Immanuel Kant Nel suo capolavoro Critica della ragion pura, Kant affronta il problema della conoscenza e afferma che è necessario condurre un’analisi sui fondamenti della conoscenza . Lo scopo ha due obiettivi: da un lato si vuole verificare quali siano le condizioni di possibilità della scienza, dall’altro si intende capire se sia possibile una metafisica come scienza. Per questo motivo Kant analizza le proposizioni della scienza, cioè i giudizi. Secondo Kant, i giudizi si distinguono in tre tipologie: 1. Giudizi analitici : in questi giudizi il predicato esplicita solo il contenuto del soggetto. Sono dotati di universalità e necessità, ma non accrescono il sapere. 2. Giudizi sintetici a posteriori: in questi giudizi il predicato aggiunge novità al soggetto. Accrescono il sapere, ma sono particolari e contingenti. 3. Giudizi sintetici a priori : accrescono il sapere, come i giudizi sintetici, ma possiedono anche universalità e necessità, essendo a priori. Kant sostiene che ne...
David Hume David Hume, filosofo scozzese (1711-1776) sostiene che la fonte della conoscenza sia rappresentata dalle percezioni , le quali si dividono in impressioni e idee . Le impressioni sono percezioni immediate e vivide, mentre le idee sono immagini meno vivide, che derivano dalle impressioni. La memoria e l’immaginazione ci permettono di conservare le impressioni e di collegare tra loro le idee. Tuttavia, secondo Hume, la mente non è totalmente libera i n questo processo, perché segue il principio di associazione , che si basa su tre criteri fondamentali: somiglianza , contiguità (cioè vicinanza nel tempo o nello spazio) e causalità . Le idee complesse , che si formano attraverso queste associazioni, permettono di ottenere una conoscenza certa solo quando si basano su relazioni tra idee , mentre si parla di conoscenza probabile quando le idee derivano da relazioni tra dati di fatto . In entrambi i casi, è sempre implicato il principio di causalità , che però, pe...